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Consigli per Organizzare un Safari in Tanzania

by Marco Adriani

Nel precedente articolo abbiamo visto una panoramica generale dei consigli e delle informazioni necessarie per pianificare un viaggio in Tanzania e a Zanzibar.

Un tour della Tanzania è un’esperienza indimenticabile, perché permette di esplorare le meraviglie della natura e di vivere un’esperienza unica nei migliori parchi dell’Africa. Nello stesso tempo avrete la possibilità di rilassarvi tra spiagge bianche e acque cristalline.

Oggi però ci concentriamo su come organizzare un safari in Tanzania.

Come faccio sempre prima di un viaggio, mi sono documentato meticolosamente su tutti gli aspetti fondamentali per organizzare un Safari in Tanzania, ma anche per vivere al meglio l’esperienza sul posto.

In quest’articolo troverete nel dettaglio qualsiasi informazione e consiglio utile: costi, tipi di alloggi, organizzazione fai da te o agenzie locali,  quando andare, cosa portare, voli internazionali e tanti altri suggerimenti necessari per vivere in totale sicurezza il Safari in Tanzania.

Costo Safari Tanzania

Il safari in Tanzania è tra i più costosi dell’Africa, e negli utlimi anni le tariffe sono aumentate per via dell’estensione dell’IVA al 18% sui servizi turistici e sulle tasse d’ingresso ai parchi.

Cerchiamo però di capire meglio quanto realmente può costare e quali fattori incidono sul prezzo.

Sono molti gli aspetti che determinano il costo di un safari in Tanzania e bisogna esaminarli tutti attentamente:

  • Professionalità della guida e dei driver: incide sulla qualità dell’esperienza; una guida preparata vi permetterà di vedere più animali;
  • Tipo di veicolo: i migliori sono i fuoristrada 4×4 con il tetto apribile;
  • Safari Privato o di gruppo: un safari privato per 2 persone costa di più rispetto ad uno di gruppo;
  • Valutare cosa è incluso nel prezzo: solitamente sono compresi gli ingressi ai parchi, i trasferimenti, la guida, il driver, i pasti e i pernottamenti. Le  bevande sono escluse, ma è pevista l’acqua per il safari.
  • Pernottamento: è tra i fattori più determinanti sul prezzo finale, oltre al tipo di struttura, conta soprattutto la posizione dell’alloggio, se si trova all’interno o fuori dal parco.
  • Giorni di permanenza;

Attualmente un buon safari non costa meno di 350 € al giorno a persona. Ricordatevi che le agenzie hanno tutte prezzi, più o meno, in linea tra loro; offerte troppo basse avranno sicuramente delle limitazioni.

Pernottamenti

Come vi ho appena detto, il tipo di struttura è un fattore rilevante che incide sul prezzo del safari.

Vediamo quindi quali strutture scegliere per un safari in Tanzania:

Lodge: ci sono diverse tipologie di lodge, da quelli di lusso a quelli standard, entrambi comunque offrono camere di qualità, con zanzariere e bagno privato.

Campi tendati: si potrebbe pensare che i campi tendati siano una soluzione di livello minore rispetto ai lodge standard in muratura, in realtà ci sono campi tendati nel cuore del parco, di alto livello e spesso anche molto costosi.

Campeggi: i campeggi liberi nei parchi della Tanzania sono vietati. Ci sono però due tipologie di camping:

Campeggio pubblico: sono delle aree economiche e dotate di servizi. Sono però affollate in alta stagione e non offrono grande qualità, diciamo che sono abbastanza spartani;

Campeggi Speciali: sono dei posti speciali dove sarete solo voi e la natura. E’ una soluzione affascinante ma non più economica dei campi tendati permanenti. Se scegliete questo tipo di pernottamento dovrete prenotarlo con largo anticipo, visto che gli special camp non sono molti.

Safari fai da te o agenzia?

Anche se è possibile pianificare un viaggio fai da te in Tanzania è decisamente consigliato affidarsi ad un’agenzia locale per l’organizzazione del safari.

Specialmente per quanto riguarda i parchi naturali, è bene affidarsi ad una guida esperta. Rispetto al Sudafrica o alla Namibia, in Tanzania il self drive è meno diffuso, in alcuni tratti la strada è in pessime condizioni, la segnaletica è scarsa, si rischia di perdersi e di non riuscire ad avvistare gli animali.

Le guide invece conoscono l’ambiente e le abitudini degli animali, spesso durante il safari comunicano tra loro in merito a determinati avvistamenti. Da non sottovalutare anche il fatto che sono più preparate per risolvere eventuali problematiche anche di tipo meccanico.

Noi ci siamo affidati all’agenzia locale Tomadachi Tours & Safaris e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla disponibilità e dalla gentilezza del manager Joseph e di tutto il suo staff. Grazie alla Tomodachi abbiamo vissuto una bellissima esperienza al Selous National Park, dove abbiamo alloggiato per  2 notti in uno stupendo lodge immerso nella natura, tra babbuini, ippopotami e altri animali.

Ho trovato una grande professionalità e attenzione al cliente, cosa che ritengo fondamentale nei miei viaggi.

Quanti Giorni Dedicare ad un Safari In Tanzania

La durata di un safari in Tanzania varia in base al budget a disposizione e in base al parco.

Per i parchi del nord il tempo minimo consigliato è di 6 giorni e 5 notti. Se avete un budget limitato e meno giorni a disposizione consiglio i parchi del sud della Tanzania, come la riserva di Selous.

Safari con Bimbi

Il safari in Tanzania è un’esperienza unica che da sempre  affascina adulti e bambini. Ma spesso ci si chiede se sia adatta anche ai più piccoli, visto che si tratta di escursioni stancanti.

Si può organizzari un safari con bimbi anche piccoli, ma bisogna pianificarlo con maggiori accortezze. E’ consigliato un safari privato solo per la famiglia e scegliere strutture adatte ai bambini come lodge di livello medio-alto, l’ideale sarebbe con piscina.

La cosa migliore è comunque creare insieme all’agenzia locale un itinerario personalizzato ed in linea con le vostre esigenze.

Periodo dell’anno: Quando fare un Safari in Tanzania

Tranne i periodi di maggiori piogge, da marzo a maggio, qualsiasi periodo dell’anno è consigliato per fare un safari in Tanzania.

Dipende però da quali animali avete intenzione di vedere, ad esempio nel periodo Genaio/Febbraio e Luglio/Agosto è possibilie assistere alla migrazione degli Gnu.

Abbigliamento consigliato per un Safari in Tanzania

Quando si viaggia non bisogna lasciare nulla al caso e in un safari anche l’abbigliamento è importante.

Consiglio un abbigliamento comodo:

  • scarpe da ginnastica;
  • cappello e bandana (per proteggersi dalla terra);
  • occhiali da sole;
  • una pashmina per la polvere;
  • un Kway;
  • una felpa per la sera;
  • pantaloni lunghi (ottimi se con gambe staccabili) e maglietta maniche lunghe specialmente da indossare dal tramonto all’alba per evitare le punture di insetti. Per lo stesso motivo durante un safari è preferibile vestirsi con abiti di tonalità neutre, per proteggervi dalle mosche tse tse . Evitate nero e blu, che attirano gli insetti.

Cosa Mettere In Valigia

Vi consiglio di viaggiare con un bagaglio comodo e non troppo ingombrante e di portare:

  • Autan Tropicale;
  • Adattatore presa;
  • Macchina Forografica con buono zoom;
  • Batterie di ricambio per forocamera o reflex (anche se alcuni veicoli hanno le prese per caricare);
  • Scheda Memoria;
  • Custodie o sacchetti di plastica per apparacchi fotografici e smartphone;
  • Torcia;
  • Binocolo;
  • Crema solare;
  • Medicinali;
  • Salviette umidificate e fazzoletti di carta;
  • Dollari per pagare visti, mance e eventuali alloggi. Carte di credito o Euro da cambiare in Scellini per le piccole spese.

Mance

Anche se non è obbligatorio, è consigiato lasciare una mancia alla vostra guida. Una cifra giusta va dai 15 ai 20 $ al giorno. Consiglio di portarvi i dollari per le mance perché altrimenti il cambio sarebbe 1$=1€

Come Raggiungere la Tanzania

I tre principali aeroporti della Tanzania sono: Dar Es Salaam, Kilimangiaro e Zanzibar.

Se pensate di visitare i parchi del nord è preferibile atterrare all’aeroporto di Kilimangiaro situato vicino ad Arusha, città di partenza per i safari.

Dar Es Salaam è invece più comoda per i parchi del sud della Tanzania.

Se pensate di andare anche qualche giorno a Zanzibar, vi consiglio di atterrare a Dar o a Kilimangiaro e poi prendere il volo di ritorno da Zanzibar. Noi abbiamo fatto proprio così, abbiamo volato con l’ottima compagnia Ethipian Airlines.

Cercate di monitorare i voli almeno 3 o 4 mesi prima, in questo modo riuscirete a risparmiare sul costo del biglietto aereo.

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